30 | 08 | 2010 PAROLE DI LULU NICOLO FABI E ARTISTI RIUNITI / / / / / / / [ + ]
28 | 08 | 2010 NUOVA DATA TOUR 2010 / / / / / / / [ + ]
Comincia a ingiallirsi il nero del livido non è più così tanto nitido e da oggi il dolore ritorna semplicemente sottocutaneo Ho cambiato la scheda al telefono ho lavato nel lago lo spirito e nel farlo il tuo corpo ha finito per essermi estraneo È un periodo pieno di sorprese e non si contano più le offese che per decenza mi rimangerei ma ero stanco di sentirmi come uno straccio sotto ai tuoi piedi mi sarebbe esploso il cuore prima o poi Alla parte non mi presto del povero Cristo e perchè mai tu l’hai data a me? Vuoi rispondere perché, io dove finisco? In quale labirinto se non c’è uscita o speranza di evadere Continua a ingiallirsi il nero del livido non è più di dominio pubblico e da oggi il ricordo diventa eternamente contemporaneo La vendetta è servita sul tavolo da strapparti dei fili dal cofano ma nel farlo il piacere sarà, quello sì, momentaneo È un periodo pieno di sorprese in sottofondo a queste imprese la musica pian piano salirà
voglio prendermi un registratore per tenerci dentro le parole di quel proverbio che mi servirà Alla parte non mi presto di chi è crocifisso e perché mai tu l’hai data a me? Vuoi rispondermi perché, io dove finisco? In quale meccanismo se non c’è uscita o speranza non c’è nessuna certezza di evadere Alla parte non mi presto del povero Cristo e perchè mai tu l’hai data a me? Vuoi rispondere perché, io dove finisco? In quale labirinto se non c’è uscita o speranza non c’è nessuna certezza di evadere
Oggi un albergo ad Alcatraz domani un ostello a Guantanamo le villette degli orrori in bed & breakfast e su Erode un bel parco tematico L’assassinio di John Kennedy è un musical a Broadway si però potevan metterli dei cuscini un po’ più morbidi... Oggi in campeggio a Neanderthal domani le terme a Chernobyl Hiroshima a pagamento come Disneyland con dei prezzi un po’ più ragionevoli ma è un affare se consideri che ho bevuto più del solito c’è un pacchetto di coriandoli col sacchetto per il vomito Mi sembra impossibile da non capire, è come vivere in un pesce d’aprile È sempre bellissima la cicatrice che mi ricorderà di essere stato felice Un sole color clinica tra le nuvole, bende da togliere all’unisono si aprono i cancelli che sei già dentro e ormai non puoi scendere dalle ruote panoramiche si riprendono anche i crimini che finiscono su internet fra lo sport e gli spettacoli
Mi sembra impossibile da non capire, qui è come vivere dentro un pesce d’aprile È un gusto difficile da definire è commestibile o invece mi uccide? “E andiamo, e andiamo, e andiamo, e andiamo, e andiamo...” Dov’è che andiamo? “Nelle sabbie mobili a smaltire cellulite!” E stiamo, e stiamo, e stiamo, e stiamo... fermi in coda immobili e lontani dalle uscite... Mi sembra impossibile voglio capire è come vivere in un pesce d’aprile Divento insensibile devo dormire conto le pecore con in mano un fucile
Estate povera di ogni cosa due settimane buone senza avere la tivù la casa al mare, la cassetta di Battiato difettosa a metà di Cuccuruccucù bicicletta sull’erba, una ciabatta l’ho persa per tirare ad un pallone che veniva giù mercurocromo sopra un ginocchio e una voce che dice “occhio che cola e se cola non se ne andrà via” Per il telefono c’è la cabina qualcuno ci pisciava dentro dentro appena prima che ci entrassi tu anche il cinema non cambia da dieci anni locandina quando ha chiuso l’ultimo giorno davano Soldato Blu A una vera insalata, per quanto lavata il lombrico si aggrappava e ci restava su In gran segreto tenevo un porno sopra all’armadio perché in fondo cominciavo ad avere un lato proibito Non dimentico che una notte dal letto son caduto e nel sogno io stavo volando da orizzonte a orizzonte mantenuto dal vento e da un coraggio che a terra finora non ho avuto Per antibiotico la spremuta me ne bastava solo un goccio che sparivano la sete dal palato asciutto, dalla lingua biforcuta e la febbre dal termometro La finestra era aperta, si usciva alla svelta
da poter saltar la predica e il rimprovero senza fiatare al mio ritorno chiudevo a chiave perché in fondo cominciavo ad avere un lato proibito Il presente dov’è? È su un biliardo pendente e va tenuto fermo con la mano per fermarlo altrimenti ti accorgi con ritardo di quello che hai perduto del risvolto che è ancora sconosciuto Vorrei mettere i piedi in acqua ora che ha ripreso a piovere vengo spinto dalle mie braccia a correre
A Bologna i portici tengono in piedi le case hanno i reumatismi e le artriti di braccia operaie Fingono di non sentire o di non sapere chi sta prendendo la città a calci nel sedere Titoli a caratteri più cubitali di ieri a piccole dosi ci si rende immuni ai veleni anche all’odore di cavoli del vicinato sembra Varsavia a due ore dal colpo di stato Con i sonnambuli sul cornicione fra telecamere anti-intrusione al ritmo dei semafori io resto immobile chiudendo gli occhi per riaprirli altrove... A Bologna è comodo avere poteri speciali per schivare le armi da taglio e le merde dei cani Nei parapiglia le facce dei film di Charles Bronson sembra Marsiglia, soltanto che qui non c’è il porto La metamorfosi spaventa come chitarre elettriche col distorsore le orecchie dei nostalgici, delle cariatidi e di chi nasce già conservatore vecchio nel cuore Siamo le cavie di nuovi divieti abbiamo esaurito i passaggi segreti coi bambini ancora su
cavalli da giostra, fermati apposta Non ci son angeli sul cornicione ma telecamere anti-intrusione al ritmo dei semafori io resto immobile chiudendo gli occhi per riaprirli altrove... Al centro esatto di Piazza Maggiore con leggerezza da pattinatore Bologna adesso voltati mi fai commuovere lo sai che esagero con le parole...
Anche Robinson Crusoe era sempre confuso e naufragava con puntualità ma imparò con l’aiuto del cannibale muto a dare un nome ad ogni singola formica sulla corteccia o piuma di pavone, lacrima scesa in fretta o pietra di prigione, Le sue costole in faccia all’ultimo grammo di sole Non ci sono curiosi solo indigeni illusi che un uomo bianco li proteggerà dai feroci pirati che una notte ubriachi gli sequestrarono la zattera Giorni e notti intere a inventare nuovi modi per tenere dritto senza chiodi il suo vecchio cervello in preda alle allucinazioni Via di qui via di qui solitudine ho già degli incubi, non ne aggiungere via di qui via di qui solitudine oggi risparmiami, non mi uccidere Missionari violenti con la croce fra i denti gli sequestrarono anche l’anima ma si accorsero tardi ch’era piena di tarli, gli squali non provarono pietà Giorni e notti intere a inventare nuovi modi per tenere fermo senza nodi il suo vecchio cappello coperto dal cielo e dai tuoni Via di qui via di qui solitudine ho già degli incubi, non ne aggiungere via di qui via di qui solitudine oggi risparmiami, non mi uccidere Via di qui via di qui solitudine oggi risparmiami, non mi uccidere
(...) Manca l'ultima parte, un finale toccante da tramandare ai posteri più in là Alle vere leggende la morale non serve, è sempre meglio un po’ di libertà
Fai una chiave doppia della stessa porta, per qualunque cosa storta si presenterà, dopo aver comprato dei lucchetti nuovi per la tua finestra, puoi partire, io sto qua, a giocare tra le sponde, con le pozzanghere profonde buttando l’amo nell’acquario della mia fantasia Finisco sul pulmino dei miei vecchi ricordi, ma il campo sportivo l’ha inghiottito l’edera. Seguendo ancora il fiume attracco sul cartone, piove e mi riparo dietro ad un’edicola Ho della sabbia nelle tasche, ho delle spighe sulle calze e uno straniero che si fida della mia compagnia. È stato un temporale pigro e passeggero, il sole è su che brucia in cielo sulle tegole, Ma non avevo visto mai un arcobaleno essere centrato in pieno da una rondine... Come un lampione che si accende in pieno giorno inutilmente, aspetto il sasso e chi così mi spegnerà, Con il sorriso sulla fronte, tra le pozzanghere profonde rimango al largo nell’acquario della mia fantasia...
La pioggia bagna i freni e aspetta di arrugginirli bene poi se ne va e a metà della discesa nasce un assolo di Miles Davis Di graffi sugli occhiali e impronte che falsano la traiettoria ne ho ma saprò tornare con l’istinto artificiale dei miei Levis E intanto il tempo in casa non passa, si ferma anche l’ora esatta in tv Oh Gesù non ti ho nascosto niente a parte tutti i miei segreti Progetto per la Nasa le nuove stazioni grandi come campi da golf ma io non vorrei scambiare questa terra con altri pianeti È un fatto improvviso a rivelarsi un elemento decisivo a farmi trovare in tasca un briciolo di senso in un momento maledetto Persino il cielo è un manifesto abusivo sono false anche le stelle di tre quarti degli hotel dove di nascosto tradivo prima di sentirmi un verme Mia nonna sputa i semi di sotto in strada dove c’è una pozzanghera e chissà che non riesca a fare nascere dei bei ciliegi Adesso il tempo vola disintegra record a ogni battito di ciglia ma non c’è ragione di preoccuparsene più del dovuto
nel perdere un bottone invece mi sento perso anch’io per sempre non so come mai è una reazione che con altri oggetti non ho avuto È un fatto improvviso a rivelarsi un elemento decisivo a farmi restare in tasca un briciolo di cuore in queste ore maledette a braccia aperte vado incontro al postino con un entusiasmo demente pronto ancora a credere che oltre alle bollette ci siano lettere d’amore ma niente La pioggia bagna i freni e aspetta di arrugginirli bene poi se ne va e a metà della discesa nasce un assolo di Miles Davis
Abbiamo perso un altro pezzo non c’è rimasto che un bullone e a tenere unita l’illusione è una vite lenta Davanti agli occhi si scatena una tempesta di calcare e se la lancetta nera scende sullo zero comincia a pregare Mancava solo un corpo estraneo nascosto a bordo come Alien un viscido ominide venuto per schierarsi dalla tua parte Maledetto sia, è uscito adesso all'improvviso e avete già deciso di fare a meno di me? Mi auguro di aver davanti un momento in cui potrò ignorarti come una cartella sopra il monitor lasciata senza titolo cancellarti non mi viene in mente me ne pentirei di sicuro all'infinito In questa capsula spaziale lanciata per autoespulsione nel giro di un secondo è già un altro giorno distante anni luce da te Si aprono degli enormi squarci di tranquillità da queste parti dei deserti immensi che consentono un atterraggio morbido La benedizione delle stelle mi proteggerà dagli attacchi di sonno
mentre senza logica con due dita sulla condensa disegnerò un cuore che per incanto il tempo non cancellerà
Ragno, se con l’arte nun ce magno dimmi tu che cosa fare tu che sei così esemplare nel tuo nobile filare in quell’angolo di stanza sei un esempio di costanza dammene un pochetto pure a me Ragno, dimmi chi te lo fa fare con quell’arte sopraffina chiuso dentro una cantina e nessuno ad ammirare sei l’artefice incompreso di un lavoro senza peso dammi retta lascia stare Io che mo sò ragno de cantina posso ditte che nun ce sta mejo cosa che svejasse la mattina co la convinzione d’avè fatto un lavorone pure se nun chiappo mai manco un moscone Ragno, ti nascondi dietro il tuo strafare tu non vuoi considerare che sei solo nullità Ragno basterà uno scopettone senza troppa precisione per distruggerti la tela e sloggiarti dal cantone In quell’angolo di stanza
sei un esempio d’eleganza ma che ce farai povero te? Ragno, non ti scoccia star lì appeso rincorrendo l’utopia di una tela che t’ha reso servo della geometria dentro quella cella scura tutta la tua tessitura non fa più neanche paura Io che mo sò ragno de cantone posso ditte che nun ce sta mejo cosa che avè scelto sta missione quella d’esse ragno senza avecce mai un compagno che m’acciacca chi me scarica ner bagno Ragno, se con l’arte nun ce magno dimmi tu che cosa fare tu che sembri un luminare, mi pare Resta solo il dubbio se impiegasse all’ufficio delle tasse pe trovà una dignità tù dù à non contando che pure a volello è difficile anche quello con la crisi che ce sta Ra...gno
Credevo che l’amore fondato sulla telepatia fosse una dimensione incompatibile con la mia aria indurita da cinico, da moderno San Tommaso Quanti chili di carta per trovare un minuscolo cioccolatino? Quanti petali restano sul fiore sopravvissuto al centro del giardino? Potrò rispondere a tutte queste domande solo se mi farai scudo e mi difenderai in takle con le tue gambe da tagliole che nel buio scattano, invisibili ad occhio nudo come tenaglie di un dentista sadico e bevuto Da un punto di vista umano mi hai rivoluzionato però fuori dal tuo riparo ho la felicità di un robot in mezzo a un coro di suonerie insistenti e spaventose Quanti chili di carta per trovare la dolcezza di un cioccolatino? Quanti tipi di rabbia personale in un impeto di odio collettivo? Potrei promettere parole d’effetto a oltranza mantenendo l’impegno ma se ti stringessi poi la mano per circostanza sul bracciolo di un cinema da me stesso mi sentirei deluso faresti bene a dirmi e adesso vattene a fanculo Perché non c’è un rullo di un tamburo in sottofondo al bacio senza rete preso al volo è l’inizio della fine o del futuro?
Chi va dicendo in giro che odio il mio lavoro non sa con quanto amore mi dedico al tritolo, è quasi indipendente, ancora poche ore poi gli darò la voce, il detonatore Il mio Pinocchio fragile parente artigianale di ordigni costruiti su scala industriale di me non farà mai un cavaliere del lavoro, io son d'un'altra razza, son bombarolo Nel scendere le scale ci metto più attenzione, sarebbe imperdonabile giustiziarmi sul portone proprio nel giorno in cui la decisione è mia sulla condanna a morte o l'amnistia Per strada tante facce non hanno un bel colore, qui chi non terrorizza si ammala di terrore, c'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo, io son d'un altro avviso, son bombarolo Intellettuali d'oggi, idioti di domani ridatemi il cervello che basta alle mie mani, profeti molto acrobati della rivoluzione oggi farò da me senza lezione. Vi scoverò i nemici per voi così distanti e dopo averli uccisi sarò fra i latitanti ma finché li cerco io i latitanti sono loro, ho scelto un'altra scuola, son bombarolo Potere troppe volte delegato ad altre mani, sganciato e restituitoci dai tuoi aeroplani,
io vengo a restituirti un po' del tuo terrore del tuo disordine, del tuo rumore Così pensava forte un trentenne disperato, se non del tutto giusto quasi niente sbagliato, cercando il luogo idoneo adatto al suo tritolo, insomma il posto degno d'un bombarolo C'è chi lo vide ridere davanti al Parlamento aspettando l'esplosione che provasse il suo talento, c'è chi lo vide piangere un torrente di vocali vedendo esplodere un chiosco di giornali. Ma ciò che lo ferì profondamente nell'orgoglio fu l'immagine di lei che si sporgeva da ogni foglio lontana dal ridicolo in cui lo lasciò solo, ma in prima pagina col bombarolo.
Speri ancora di ottenere un mega-risarcimento dal governo e nel frattempo ti sei messa a riparare delle unghie a domicilio, mani e piedi a dieci euro Con gli occhi socchiusi fino ad averli a mandorla, in sedici noni guadagni spazio ai lati e angoli nuovi dove andare a prendere un angelo di vetro infrangibile Scavalcate le transenne di uno sciopero qualunque ti sei persa tra la gente Lacrimogeni e sirene funerali e matrimoni all’uscita delle chiese E quando passerai per il metal detector non ti fermeranno anche se hai un fare sospetto Con gli occhi socchiusi fino a sentire una lacrima anche solo una la sintesi perfetta di tutta una vita fra dolore e felicità all’ombra di un aereo che in su se ne va
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31 | MAR Cronaca Qui Il Manifesto di Samuele ------------------- Download
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31 | MAR La Repubblica I miei primi 40 anni con qualche delusione di troppo ------------------- Download
31 | MAR Vivimilano Corriere della Sera Bersani hit e rarità ------------------- Download
30 | MAR Corriere della Sera Bersani Abusivo ------------------- Download
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07 | MAR Rimini Donna Vivo per cantare ------------------- Download
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05 | NOV LA GAZETTA DEL MEZZOGIORNO HO SCRITTO IN TRANCE MANIFESTO ABUSIVO ------------------- Download
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01 | NOV GQ UN TIPO PIENO DI SORPRESE ------------------- Download
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22 | OTT CORRIERE DI BOLOGNA BERSANI: CANTO BOLOGNA. ORA UNA CITTA' SPENTA ------------------- Download
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01 | OTT LA VOCE DI ROMAGNA Esce domani il "Manifesto Abusivo" di Samuele Bersani ------------------- Download
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